F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 14
riflesso, lei sarebbe sicura fra cosacco; inoltre, lei potrebbe andare
in una ritirata, e sta là, se necessario. Sabina era completamente
diverso.
La Principessa pensò di sì anche, come risultò. Sabina prese il visitatore
alla porta di sua madre, bussò, aprì e poi andò via, ancora
pigiando il suo canarino morto al suo petto, ed infinitamente allieta essere da solo
con lui finalmente.
C'era confusione nella camera da letto del Principessa Conti, il sorprendente
confusione circa la quale bolle su un improvvisamente donna spensierata del grande
mondo, se lei sia andata via accidentalmente senza una domestica per ventiquattro
ore. Sembrò come se tutto del quale la Principessa ha posseduto nel modo
vestiti, necessario e non necessario erano stati lacerati da guardaroba e
toraci di cassetti da un ciclone e sparso in ogni direzione, fino a
non c'era spaziale muoversi o sedersi su una stanza che era trenta
piedi quadrano.
Principessa Conti era una donna molto forte di sulla stessa età come lei
visitatore, ma non assomigliandola a nel minimo. Lei era stata bella,
ed ancora tenne la carnagione abbagliante ed occhi magnifici per che
lei era stata famosa. Era la sua vanteria che lei dormì otto ore ogni
notte, senza svegliare che è successo qualunque cosa, e lei mise al corrente sempre
ognuno per fare lo stesso, con un'indifferenza ariosa a possibilità
quali fatto accreditano ad un dottore.
Lei fu vestita, o piuttosto avvolse, in un magnifico imporpori velluto
abbigliamento-vestito, potato con zibellino, ed allacciò tondo la sua vita ampia con
una corda di argento; suo piuttosto capelli grigi e scarsi furono di rilievo sulla sua testa
come una nube in un vento alto; e le sue mani grassocce furono incassate in un
paio di vecchi guanti di bianco che guardarono stranamente fuori di luogo. Lei era
stando in piedi nel medio della stanza, e lei sorrise calmamente come il
Baronessa entrò. Su una bella tavola impressa accanto a lei stata in piedi un
carrello di ottone battuto con una piccola caffè-pentola di ottone quasi informe,