F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 94
non è nessuna durata per dirlo."
Sigaro avana non detto niente ma si affrettò al lato di Faustina. Il secondo
metta le sue braccio sul collo del suo amico e la baciò. La principessa
gettato su un mantello largo le spalle della giovane ragazza e disegnò il
incappucci sulla sua testa.
"Ci permetta di essere Sigaro avana rapido", detto, mentre ripetendo le parole di Gouache. Loro
si allontanato rapidamente in silenzio, e nessuno parlò finché loro
colato il Palazzo Montevarchi. Chiarimenti erano impossibili, e
ogni era troppo assorbito dal pericolo della situazione a
parli di qualsiasi cosa altro. Quando loro erano alcuni passi dal cancello
Sigaro avana si fermò.
"Lei può lasciarci qui", lei disse freddamente, mentre indirizzando Gouache.
"Ma, principessa, io La vedrò casa", protestò il secondo,
piuttosto sorprese dal suo tono.
"Nessuno--io riprenderò un servitore con me. La Voglia abbastanza sia buono
lasciarci?" lei chiese quasi superbamente, come Gouache ancora
attardato.
Lui aveva nessuna alternativa ma rispettare i suoi comandi, sebbene per del tempo lui
non poteva spiegare a lui la causa della principessa
behaviour.
"Goodnight, Signora. Buono-notte, Mademoiselle" che lui ha detto, quietamente.
Poi con un arco basso lui girò via e scomparve nel
oscurità. In cinque minuti lui era arrivato al ponte, mentre correndo a
la cima della sua velocità, e lui riguadagnò il suo posto senza la sua assenza
stato stato osservato.
Quando le due donne erano da sole, Sigaro avana posò la sua mano su
La spalla di Faustina e guardò in giù nella faccia della ragazza.
"Faustina, il mio bambino" che lei ha detto, "come La poteva sia condotto in tale
selvatico raschi?"
"Perché lo trattò così scortesemente?" chiesto alla giovane ragazza con
occhi lampeggianti. "Era crudele e scortese--"
"Perché lui lo meritò", Sigaro avana risposto, con rabbia sorgente. "Come
poteva lui sfida--da casa mia--ad un bambino mero piaci Lei---"
"Io non so quello che Lei immagina", Faustina detto in un tono di profondo
risentimento. "Io lo seguii agli alloggi di Serristori, ed io