F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 41
né molto brillante né molto scorrevole, non era privo di
interesse. Lui parlò della condizione agricola del nuovo
L'Italia, e vecchio Saracinesca e suo figlio erano ambo interessato nel
soggetto. Anche, loro osservarono quello durante cena che nessuna parola gli ha evaso
quale potrebbe dare alcun indizio alla sua prima occupazione o posizione,
sebbene dopo, quando i servitori non erano presenti, lui alluse
più che una volta con un sorriso franco ad esperienze sue come un
locandiere. Sull'intero, lui sembrò modesto e riservato, ancora
perfettamente calmo e consapevole del suo diritto per essere dove lui
era.
Tale condotta da parte di tale uomo non apparve così
sorprendendo alla famiglia di Saracinesca, come sarebbe sembrato
a stranieri. Aveva detto Giacinto in San che lui aveva un adattabile
carattere, e quell'adattabilità è uno del più ben visibile
caratteristiche della corsa italiana. Non è necessario per discutere il
cause di questa particolarità. Loro sarebbero incomprensibili al
straniero a grande di che mai non ha alcuna vera comprensione
L'italiani. Io non esito a dire che, senza un singolo
eccezione, ogni straniero, poeta o prosa-scrittore che hanno trattato
di queste persone li ha incomprenssi più o meno grezzamente. Quello
è un'asserzione vasta, quando è considerato che pochi uomini del
genio più alto nel nostro secolo non ha ad una durata o un altro mise
in giù su carta loro molte stime della corsa italiana. Il
comunque, richiesto per accurately che descrive persone non è
genio, ma conoscenza del soggetto. Il poeta vede comunemente
lui in altri, e lo scrittore moderno sull'Italia è adatto a
creda che lui può vedere altri in lui. La riflessione di un
Italiano sulla retina mentale dello straniero è come ingannevole come
la sua propria immagine esterna è quando visto sulla superficie levigata di un
specchio di concavo; e davvero il carattere studia di molto grande
uomini, quando il soggetto non è preso da una corsa loro proprio, ricordi a
uno molto forzatamente di quello che può essere visto contemplando sé in