Capitolo 80
a parte.
"Giovane, _I_ può prendersi cura di mio figlio. Lo shalt di Thee non lo conducono
nel modo di danno alcuno più. Vada--io mi sono sbagliato in thee!"
Se mio padre fosse andato in una passione, c'aveva accusati, ci sgridò,
e tempestò a noi con tutta la malato-lingua che uomini del mondo
usi! ma quella quiete, freddo, irrevocabile nella quale "mi si è sbagliato
thee!" era peggio dieci volte.
John alzò a lui un'occhiata muta dalla quale aveva declinato via ogni orgoglio.
"Io ripeto, io mi sono sbagliato in thee! Thee sembrò un giovanotto a mio
mente; Io ebbi fiducia in thee. Dall'augurio di mio figlio, io volli dire avere questo giorno,
limiti thee 'prentice a me, e nella buona durata avere preso thee in
gli affari. Ora--"
C'era silenzio. Finalmente John mormorò, in un minimo triste
esprima, "io lo merito tutti. Io posso andare via. È probabile che io guadagni forse mio
vivendo altrove; posso?"
Abel Fletcher esitò, guardò al giovanotto povero di fronte a lui (oh,
David! come diversamente da a thee), poi detto, "Nessuno--io non auguro quello. A
il meno, non attualmente."
Io gridai nella gioia ed assistenziale del mio cuore. John venne su a me,
e noi agganciammo mani.
"John, Lei non andrà?"
"No, io starò riscattare il mio carattere con Suo padre. Sia
contenti, Phineas--io non dividerò con Lei."
"Giovane, tu debba", detto mio padre, diventando rotondo.
"Ma--"
"Io l'ho detto, Phineas. Io l'accuso di nessuna disonestà, niente crimine,
ma di produrre debolmente, e causando egoistamente un altro per produrre, a
la tentazione del mondo. Come il mio impiegato io lo trattengo perciò,; come
il compagno di mio figlio--mai!"
Noi non sentimmo "mai" quell'era irrevocabile.
Ancora io tentai, ciecamente e disperatamente, lottare con lui; Io potevo come
bene abbia flung io contro un muro di pietra.
John stette in piedi perfettamente silenzioso.
"Non faccia, Phineas", lui finalmente bisbigliò; "mai non mi badi. Suo padre
è corretto--almeno finora come lui vede. Mi permetta di andare--forse io posso venire