Capitolo 68
esso."
"Quindi è io, giovane" ritornai l'altro, nessun modo sconcertò;
effettivamente, lui sembrò una persona cui temperamento franco che nulla poteva
sconcerti. "Ma fame è--scusi me,--sgradevole; e
la necessità non ha legge. È di conseguenza vitale alla quale io dovrei giungere
A-notte di Coltham; e dopo avere camminato l'uno di venti miglia non facilmente
cammini dieci più, e dopo sembri Macbeth ad un ammirando
pubblico."
"Lei un attore è?"
"Io sono, per favore la Sua adorazione--
'Un giocatore povero,
Quello si pavoneggia e trafora la sua ora sul palcoscenico,
E poi è visto nessuno più.'"
C'era pathos inesprimibile nel suo tono, e la sua faccia eccellente guardò
sottile ed usato--non prese molto per ammorbidire i sentimenti di ambo il John
e scava verso il "giocatore povero." Inoltre, noi eravamo stati ultimamente
Shakspeare che studia che per la prima volta di lettura generalmente
spinte dell'onda tutte le giovani persone tragedia-arrabbiato.
"Lei agì bene a-giorno", John detto; "tutto il popolo qui La prese per un
predicatore di methodist."
"Ancora io non mi immischiai mai con teologia--moralità solamente comune. Lei non può
dica io facevo."
John pensò un momento, e poi rispose--
"No Ma cosa mise lo schema nella Sua testa?"
"Il fatto che, sotto un piaccia la necessità, lo stesso dramma divertente era
giocò fuori qui anni fa, come io gli dissi, da John Philip--no, io voglio
non celi il suo nome, il più grande attore ed il più vero gentiluomo nostro
Il palcoscenico di inglese mai ha visto--John Philip Kemble."
E lui elevò il suo cappello con riverenza sincera. Noi anche avevamo sentito--a
minimo John aveva--di questo uomo meraviglioso.
Io vidi il fascino della società del Sig. Charles era fortemente su lui.
Era nessuno si chieda. Talento più brillante, più versatile che io non ho visto mai.
Lui girò "da tomba a gaio, da vivace a severe"--apparendo in
tutte le fasi come il gentiluomo, lo studioso, e l'uomo del mondo.
E né John né io, mai avevamo soddisfatto alcuno uno di questi caratteri, tutti