Capitolo 4
Quando dal Suo recinto di altopiano Lei guarda in giù,
E solo percepisce il fumo che nasconde la città;
Quando contadini stanchi a giorno della chiusura di
Cammini alle loro capanne, e divida sul modo;
Quando bestiame bovino lentamente croce il ruscello poco profondo,
E penna di pastori le loro pieghe, e rimane sul loro uncino.
Noi potiamo le nostre siepi, primo i nostri alberi snelli,
E nulla guarda untutor ed ad agio,
Sulla brughiera larga, o nel vale fiorito,
Noi fiutiamo i vapori del vento forte mare-nato;
Percorsi largo-battuti conducono su da cavalcasiepe a cavalcasiepe,
E cucitori da strade lo strada-lato deposita denaro sfilata;
I nostri campi guardinghi un senso di show di pericolo,
Dove giardino-raccolti con mais e trifoglio crescono;
Recinti sono forma di naufragio, e mise circa,
(Con tipp degli stenditoi) un confine repulsivo e forte;
Fosse larghe e profonde dalla corsa di giardini,
E là in bugia di imboscata la trappola e pistola;
O yon asse largo che protegge ogni premio allettante,
"Come un attaccabrighe alto, alza la sua testa e bugie."
Là le bancarelle un cottage con una porta aperta,
I suoi fiori indifesi ed orto prima:
La sua ruota ancora è, e rovescia il suo sgabello,
Mentre la Vedova sola cerca la piscina di neighb'ring:
Questo ci dà speranza, tutte le viste di città per evitare -
No! ecco gettoni del Marinaio-figlio;
Quel vecchio giacca blu, e quella camicia di controllo,
E fazzoletto da testa serico per il collo del marinaio;
Mare-bottino e gusci da molta una spiaggia distante,
Ed accappatoio di pelliccia dal Labrador gelato.
Le nostre strade occupate e sylvan-cammina fra,
Fen, paludi, pantano, e brughiera tutti intervengono;
Qui buche di guglia, con spugnoso, base di plashy,
Ad alcuni th arricchiscono' spazio incolto:
Per là fiori sono giunco raro, e curioso,
Il balsamo ricco del vento forte, ed il rossore di cremisi di sole-rugiada,
Di chi foglia di velluto con vestito di bellezza raggiante,
Forme un cuscino gaio per il seno della pavoncella.
Non distante lontano, una casa spazioso fece,