Capitolo 13. Poemi miscellanei

George Crabbe

George Crabbe

Poemi miscellanei

George Crabbe

Capitolo 13

Venne quando io ed Aaron sposiamo.

Sì! noi eravamo sposi, io conosco il mio crimine, -
Noi dormimmo sotto dell'albero di elmin;
Ma io stavo addolorandomi tutta la durata,
Ed Aaron aggrotta le ciglia le mie ferite lacere per vedere.

Per lui aveva sentito non ancora il dolore
Quello brucia in un seno ferito;
Lui risvegliò peccare, poi dormì di nuovo,
Forsook il suo Dio, ancora prese il suo resto.

Ma io fui costretto per fingere delizia,
E gioisce nell'allegria e musica cercate, -
E mem'ry ora richiama la notte,
Con tale sorpresa ed orrore carico,
Quella ragione sentì il volo di un momento,
E lasciò una mente alla pazzia battuto.

Quando svegliando, sul mio seno di sollevamento
Io sentii una mano freddo come la morte:
Una paura improvvisa la mia voce sopprime,
Un stopp del terrore che raffredda il mio alito.

Io sembro--nessuno parole possono emettere come!
Per là mio padre-marito stette in piedi,
E così lui disse:  --"Will God permette,
Il grande Vendicatore solo e Buono,
Una moglie per rompere il suo voto di matrimonio?
Un figlio per versare il sangue di suo padre?"

Io tremai ai suoni cupi,
Ma vanamente si sforzò una parola per dire;
Quindi, aguzzando alle sue ferite di emorragia,
Lo spettro di threat'ning cammina impettito via.

Io produssi una bella figlia,
Il bambino di suo padre, nel letto di Aaron;
Lui la prese da me nella sua collera,
"Dove è il mio bambino?"--"Il bambino di Thy è morto."

'Twas falso--noi vaghiamo lontano e largo,
Attraverso città e paese, campo e fen,
Coltivi Aaron, mentre lottando, precipiti e morì,
Ed io divenni di nuovo una moglie.

Io ero poi giovane:  --mio marito vendè
I miei fascini fantastici per cattivo prezzo;
Lui mi diede oft per oro peccaminoso,
Lo schiavo, ma non l'amico di vizio:  -
Mi veda, Cielo! i miei dolori vedono,
E li fece per i miei peccati basti.

Il disgraziato che mi prestò così per guadagno,
Mi disprezzò quando la mia gioventù fu fuggita;
Poi venne a malattia, e mi portò dolore:  -
Venga, Morte, e mi sopporta al morto!
Per sebbene io mi addoloro, il mio dolore è vano,
Ed infruttifero tutte le ferite lacere che io verso.
Prev   Il contenuto del libro   Next
Opony zimowe snowboarding krakow Połóg Fotograf Ślubny Lublin chicago limo
skiing in madonna | frankfurt hotel deals | hungary travel destinations | kranjska gora hotels | france hotels
narty francja warsaw clubs Cialis Cialis narty we włoszechPolacy Belfast sprawdź stronę w systemie SEO Tools system wymiany linków wymiana linkami system wymiany linków