Capitolo 35
Le speranze di scoperta e case e le fatiche di loro proprio,
Il molesti tatto di coppia i loro dolori lunghi
Recedendo lentamente fino a loro trova riposo.
Lagnanze e mormorii sono posati poi a parte,
(Da ragione questi soggiogarono, e quelli da orgoglio;)
E, insegnò da cura, l'uomo paziente e moglie
Sia d'accordo a dividere l'amaro-dolce della vita;
(Vita che ha il dolore molto e la cura di dolore,
Dove loro chi la maggior parte gode molto sopporterà:)
Il loro resto, loro lavora, i doveri, sofferenze, preghiere,
Componga l'anima, e lo vada bene per le sue cure;
Le loro tombe di fronte a loro ed i loro dolori dietro a,
Abbia ciascuno un med'cine per la mente rustica;
Né lui ha cura a chi la sua ricchezza andrà,
O che lavorerà con la sua vanga e zappa;
Ma come lui presta la forza che ancora rimane,
E del neighbour morto sul suo catafalco sostiene,
(Uno con chi l'oft lui gira il correggiato che limita,
Lanci il coit largo, o prese la birra chiara ispiratrice,)
"Per me", (lui medita,) sarà "fatto presto
Questo dovere amichevole, quando la mia corsa sia funzionata;
'Twas prima in guaio come in passaggio di errore,
Nubi scure e cure tempestose o'ercast degli anni intero,
Ma calma il mio giorno di setting, e luce del sole finalmente sorride:
I miei vizi puniscono e le mie follie spesero,
Non morire, ma ancora a-esiste contenuto,
Io rimango":--gettando poi sulla tomba il suo occhio,
Il suo amico costringe una ferita lacera, ed i suoi propri dolori un sospiro.
Duri sul mio elenco appare un fiammifero di amore,
Ed uno di virtue;--felice lo provi! -
Signore Edward Archer è un cavaliere amoroso,
E fanciulle casto e bello eviti la sua vista;
La figlia del suo balivo molto andò bene il suo gusto,
Per Prezzo di Fanny era bello ed era casto;
A lei il Cavaliere con occhiate gentili disegnò vicino,
E voce timida presunse bandire paura: -
"Hope di vita mia, il caro sovrano di seno mio,
Quale, siccome io conobbi thee, non sa gioia né resto;
Sappia, tu l'arte tutti che i miei occhi assai contento,
I miei pensieri più affettuosi, il mio proudest augura premio;
E è quel petto--(quello che sulla terra così equo!)