Capitolo 6
La sua carica di inverno, sotto del pianto di collinetta;
Oft lo sente mormorare ai venti che soffiano
O'er le sue serrature bianche e li seppellisce nella neve,
Quando, rous da ira e mormorando nel mattino,
Lui accomoda la siepe rotta con spina ghiacciata: -
"Perché io vivo, quando io desidero essere
Subito dalla vita e la vita è lunga lavori gratuitamente?
Come foglie in primavera, i giovani sono volati via,,
Senza i dolori di un decadimento lento;
Io, come yon avvizzito foglia rimanga parte posteriore,
Nipt dal gelo, e rabbrividendo nel vento;
Là sopporta fino alle più giovani gemme venute
Come io, ora tutti i miei individuo-contadinelli sono andati,
Poi dalla spinta di generazione sorgente,
Precipita, come me, inosservato al polvere.
"Questi campi fruttiferi, questi greggi numerosi che io vedo,
È altri' il guadagno, ma cure mortali a me;
A me i bambini della mia gioventù sono signori,
Rinfreschi nelle loro occhiate, ma frettoloso nelle loro parole:
Mancanze di loro propria richiesta la loro cura; e che
Tatti suo proprio voglia e succours altri anche?
Un uomo solitario, disgraziato, in dolore io vado,
Nessuno il bisogno il mio aiuto, e nessuno allevia il mio dolore;
Poi faccia le mie ossa sotto del tappeto erboso sia posato,
Ed uomini dimenticano il disgraziato che loro non aiuterebbero."
Così gema il vecchio, coltivi da malattia opprima,
Loro assaggiano un finale dolore, e poi loro rimangono.
La loro è yon Casa che tiene la parrocchia povero,
Di chi muri di fango orso scarso la porta rotta;
Là, dove i vapori putridi, indicando, dramma,
E la ruota ottusa cantarella addolorata attraverso il giorno;-
Là bambini indulgono che sa la cura di nessuno genitori;
Genitori che conoscono l'amore di nessuno bambini indulgono là!
Matrone cuore-rotte sul loro letto senza gioia,
Mogli desolate, e madri non sposano mai;
Vedove demoralizzate con ferite lacere inosservate,
Ed età storpiata con più di paure di infanzia;
Lo zoppo, il nascondiglio e, lontano il più felice loro!
L'idiota che abbatte, ed il matto gaio.