Capitolo 23
Creature industriose! mai sull'ala;
Casa a loro molte celle loro sopportano il negozio,
Scarto di qualche i generi, erri all'estero poi più per.
Nessuna vergine ansiosa vola a Tweed-lato di "fiera;"
Nessun marito danneggiato piange la sua infedele sposa;
Nessun duello condanna la gioventù ardente a sanguinare;
Ma attraverso la città ogni atto di vent'rous traspira.
Debba della fiera il fragile la guidi impennando paio
Dove pari di concorrente contendono accomodare la fiera;
Quando, con forza nuova, lei l'aiuta conquistando occhi,
E la bellezza adorna, con tutti quegli acquisti di bellezza:
Rapidamente noi impariamo di chi cuore i suoi tatti di influenza,
Di chi acro squagliano prima le sue ruote ardenti.
A questi milli temi inattivi riesca,
Atti di qualche i generi, e commenti ad ogni atto.
Qui scorte, i barometri statali che noi vediamo,
Quel aumento o caduta da cause sapute a poco;
La scala di promozione che sale o in giù;
Chi sposano, o che sedusse, diverta la città;
Che erede nuovo-nato ha fatto il suo blest del padre;
Che erede esulta, suo padre ora a resto;
Quel elenco ampio che il Tyburn-araldo dà,
Ed ogni briccone noto che ancora per le vite di Tyburn.
Quindi cresce il lavoro, ed ora le prove di stampante
I suoi poteri nessuno più, ma magro su alleati suoi.
Quando ecco! la tribù pubblicitaria riesce,
Paghi essere letto, ancora trovi ma poco leggerà;
E th principale' corsa illustre cui gocce e pillole
Abbia i poteri patenti per vincere ills umano:
Questi, con le loro cure un aiuto continuo rimane,
Benedire il cervello fertile del compositore pallido;
Fertile è, ma ancora il suolo più nobile
Richiede della pausa, degli intervalli da lavoro faticoso;
E loro almeno un certo agio ottiene
Dall'abilità di Katterfelto, e Graham sta ardendo sforzo.
Io anche devo aiutare, e paga vedere il mio nome
Appeso in questi viali sporchi alla fama;
Né paga invano, se aught che la Musa ha visto,
E cantato, potrebbe fare questi viali più pulito;
Fermare una calunnia prima trovò il suo modo,
E dà a disprezzo pubblico la sua preda indifesa.