Capitolo 16
Prima Giudizio disse come trasporta caldo il seno,
Voglia trasportata là il suo prestito di negozi;
L'anima in varie estasi impara a volare,
Feltro tutta la loro forza, e mai la domanda perché;
Nessuno dubbio inattivo poteva poi la sua pace molesti,
Lei trovò delizia, ed andò via a cielo il resto;
Le gioie molli nelle ombre placide di sera nacquero;
E dove ala di fragranza dolce il mattino balsamico,
Quando il pensiero selvatico vagò l'o'er del circuito di visione,
E prese le estasi, prese, ahimè! nessuno più:
Nessuna cura faceva poi un'attenzione ottusa chieda,
Per studio accomodato, e quell'era ogni compito;
Nessuno sogni colpevoli camminano impettito che cielo-favour il tondo,
Anche, cielo-guardingo nessun ingresso di Invidia fondò;
Né mancanze numerose che irritano avanzando età,
Né la storia di argento di Adulazione, né il saggio di Dolore;
L'Afflizione frugale tenne ogni dardo crescente,
Ad o'erwhelm nei giorni futuri il cuore di emorragia.
Nessun scettico arte velo Orgoglio nel travestimento di Verità,
Ma unsoil della preghiera di dubbio assediarono i cieli;
L'ambizione, avidità, cura, equipaggiare pensionato,
Né venne a desideri più rapido che le gioie desiderarono.
Un mattino di estate c'era, e passeggero correttamente,
Ancora era la brezza, e salute profumò l'aria;
L'ardendo est in splendore di cremisi spleso,
Che tempo l'occhio appena marca la luna pallida,
Fann di Zeffiro di Vi'let-ala ogni fiore di apertura,
E spazzola da tazze fragranti la doccia limpida;
Un riempimento di capocaccia distante il suo corno allegro,
La rugiada vivida appese tremando sulla spina,
E nebbie, come pietre striscianti sorsero soddisfare il mattino.
Ombre di gigante enormi sparsero lungo il piano,
O colpo da torreggiante culla o'er mezzo il principale,
Là all'abbaio che dorme la marea gentile
Stola molle, e debolmente colpì contro il suo lato;
Tale è quel suono che portano disegni affettuosi,
Quando, vero ad amore, la damigella va a tutta velocita' via,;
Le vele non scosso, appese in alto spieghi,
E sorridendo affettatamente* vicino, il riccio corrente e languido;