Capitolo 15
La gioventù, resistita a dall'arte della fanciulla,
Persiste, e tempo soggioga il suo cuore di accensione;
A prodotti di implorazione forti il voto della vedova,
Come muri possenti ad arco di beseigers baldo;
Preghiere ripetute deducono la generosità dal cielo,
E cielo è vinto da importunità;
I nostri, una tribù che proietta perseguono invano,
In prove tediose, un guadagno incerto;
Pazzamente immerga su attraverso la sconfitta di ogni speranza,
E con la nostra rovina solamente trovi l'inganno.
"E perché poi cerca quel decreto sfortunato di dividere?"
Chi, io?--Evitarlo è la mia unica cura.
Io l'accordo vero, che altri dicono meglio
Di WOLFE possente che conquista come lui precipitò;
Di eroi nati, loro minacci reami per salvare,
Chi la Fama unge, e l'Invidia bada di chi grave;
Di campi di cremisi, dove Destina, in ordine atroce,
Dà al senza fiato la creta di corto-respirazione;
Il nostro, un giovane treno, da sogno di fontane più umile,
Né assaggia presuntuoso il ruscello di Pierian;
Quando il trionfo di Rodney viene ad aquila-ala,
Noi salutiamo il vincitore che noi temiamo cantare;
Né dice noi come ogni capo ostile segue,
La Protezione sfortunata, o Washington accorta;
Come magniloquenza spagnola infuria--loro erano battuti,
E dulcifies di gentilezza francese--la sconfitta.
La mia Musa modesta si astiene parlare di re,
Affinché non svenendo stanze danneggia il nome lei canta;
Per che--l'inquilino dell'ombra di beechen,
Sfide il grande pensiero in seni regi pervade?
O percorre la sua anima che ognuno troppo-favouring dio
Dà dilettarsi in saccheggio, pompa, e sangue?
No; mi permetta di liberare dal tondo allegro di Cupido,
Si allieti, o più si allieti da Cupido limiti;
Di ragazze ridenti in distici sorridenti dica,
E dipinge il boschetto di scuro-sopracciglio, dove pausa di legno-ninfe;
Chi offrono gioventù invadende il loro tatto di vendetta,
E fora i cuori di votive che loro vogliono dire guarire.
Tale era i temi che io ho conosciuto in agio di scuola-giorno,
Quando prima la magia morale impara ad accomodare,