Capitolo 22
Lui mi darà alcuno dei suoi soldi nel darmi alcuno del piacere
quale è derivabile da quello che i suoi acquisti di soldi. Per quell'io sono grato. IO
fornisca di punta il custode con mio sincero grazie. Io inarco alla porta-custode con
riconoscimento cordiale. Io andrò di nuovo e di nuovo col grande piacere.
Ma io non commetterò l'errore singolare di supporre che lui nasce
la stessa relazione ai suoi possessi che il musicista nasce al suo
musica, e lo studioso alla sua conoscenza, ed il viaggiatore al suo
osservazione accorta.
"Lei pensa che io sto guardando vilmente un cavallo di regalo nella bocca. Non a
tutti. Io sto declinando solamente credere il facchino per essere un pari del
reame soltanto perché lui porta una cravatta larga bianca e ha manners tranquillo.
Se Midas è un uomo ottuso, tutti i soldi nel mondo non lo fa
interessante. Ma se lui ha accumulato bello ed interessante
cose, io andrò volentieri a casa sua e li vedrò. Ora, mio caro Sig.ra
Grundy che è molto diverso dall'andare a casa sua a vedere il
Plutuses. Loro non sono i possessi che fanno la sua casa desiderabile.
Dice il mio giovane amico Calabrone che se l'unico modo di bere Midas
oro-sigilli Johannisberger è portare la Sig.ra Plutus in giù a cena, lui
non esiti a pagare il prezzo, come lui è disposto a pagare il prezzo
di mare-malattia se lui desidera vedere il Vaticano. Fa mio caro Sig.ra
Grundy comprende?"
--Ma la buona signora fu andata. Lei potrebbe disegnare ma una conclusione da
tale sforzo di commento su persone con redditi favolosi. Il
cosmopolita allegro deve stare cenando col Sig. Midas, e deve
è seduto molto troppo lungo a tavola. Che peccato che così piacevole un uomo
dovrebbe permettersi tali eccessi! C'era comunque, ma uno
corso per una donna rispettabile per perseguire--Sig.ra Grundy l'aveva lasciato
da solo.
LETTURA DI DICKENS. [1867.]
Quando, in futuro, del viaggiatore di opportunità sceglie su questo numero dispari di un
vecchio periodico ed apre a questa molta pagina, gli faccia sapere che il