Capitolo 28
Appena due, ahimè, insieme congiunse,
Il serpente costituì tre.
VIII.
Sebbene Dio stesso, attraverso età innumerevoli il thee
Suo risuoli compagno scelse di essere,
Thee, la Solitudine sacra da solo;
Prima che i branchy capeggiano di numeri Tre
Saltato dal tronco di Uno.
IX.
Tu (sebbene uomini pensano thine una parte di unactive)
Dost rompe e th domestico' cuore indisciplinato,
Quale altro non saprebbe ritmo fisso,
Facendolo muoversi, bene maneggiato da arte di thy
Con rapidità e con grazia.
X.
Tu i raggi deboli della luce sparsa di Ragione
A Dost piace un vetro che brucia unisca;
Dost moltiplica il calore debole,
E fortifica la forza, fino a tu il dost brillante
E fuochi nobili generano.
XI.
Mentre questa verità dura che io insegno, methinks che io vedo
Il mostro risata Londinese a me;
Io devo a thee, città sciocca anche,
Se fosse appropriato per ridere a disagio.
Ma appezzamento di terreno di thy, io compatisco.
XII.
Impedimento ma thy i cattivi uomini da fuori thee vada,
E gli sciocchi che si accalcano thee così, -
Anche tu che la dost thy millions vanteria,
Un villaggio meno che Islington appassisce cresca,
Una solitudine pressocché.
DELL'OSCURITÀ.
Nam neque divitibus contingunt gaudia solis,
Maschio di vixit di Nec, qui natus moriensque fefellit.
Dio non rese solamente per il ricchi piaceri,
Né ha quegli uomini senza la loro azione vissuta anche,
Chi ambo in vita e morte il mondo ingannò.
Questa sembra così letteralmente una frase strana tradotta, ed occhiate
come se fosse in rivendicazione degli uomini di affari (per chi altro
può ingannare il mondo?) mentre è nella raccomandazione di quelli che
viva e muoia così oscuramente, che il mondo non prende nessun avviso di loro.
Questo Horace chiama ingannando il mondo, ed in un altro usi di luogo il
stessa frase.
Secretum iter et fallentis semita vitae.
Le piste segrete della vita disonesta.
È molto elegante in latino, ma la nostra parola inglese non nascerà proprio
su a quel senso, e perciò il Sig. Broome lo traduce molto bene: