Capitolo 55
Dire come Lei fa,
La Regina Delicata cominciò a gridare.
E poi via lei volò.
E poi i suoi piccoli soggetti
Preso paura e scappò, anche,
Ed ora io non li vedo mai più
Un-ballando vicino la mia vecchia porta di ceppo."
"Quello è troppo cattivo", disse il piccolo coniglio, per lui fu interessato così in
quello che stava dicendo la vecchia marmotta americana che lui aveva dimenticato tutti il suo
lollypop e l'aveva lasciato cadere sul pavimento.
E nella prossima storia lui raccoglierà il suo lollypop e lo mangerà, perché io
odi averlo perderlo, non La faccia?
STORIA XXXVII.
SFOLLAGENTE BUNNY E PICCOLO PEEWEE.
Mi permetta di fermare per un momento e pensi dove io andai via via la notte scorsa. Oh,
ora io ricordo. Guglielmo Bunny era nella vecchia marmotta americana ceppo cavo, e
stava piovendo.
Oh, mio, sì. Gatti e cani, come loro dicono nelle storie di adulti, così
noi diremo fa i gattini e cuccioli. La pioggia fermò dopo un po' bene,
ed il piccolo coniglio disse buono-da ed eccitò via, ed abbastanza presto,
non molto lungo, un piccolo uccello cominciò a cantare:
"In giù la Pista di Foresta ombrosa,
O'er la collina ed attraverso il vale,
Guglielmo Bunny eccita lungo
Con un fischio ed una canzone.
E se Lei non ha sentito mai
Un fischio di coniglio come un uccello,
Lei deve chiedere ad ogni piccolo coniglio
Se lui ha l'abitudine che fischia."
"Chi sta cantando?" Guglielmo Bunny chiesto, e lui prese il suo poliziotto di argento
fischi fuori del suo zaino e soffiò così sodo su lui che il piccolo
uccello cominciò a piangere:
"Oh, caro! Oh, caro! Lei fischierà il mio orecchio via!" E poi, di
corso, il piccolo coniglio si fermò, per lui non volle fare male quello
caro piccolo uccello. Niente sireemam.
"Chi è?" lui chiese, ed il piccolo uccello rispose: "Io sono Peewee, il
più piccolo uccello nella Foresta Amichevole ed intera."
"Cosa sembra?" detto il piccolo coniglio, curiosamente, guardando fisso
qui e là e dappertutto e dietro ad un albero e sotto una pietra.