Capitolo 50
"Bene, io sono contento lui sta andando", Guglielmo Bunny detto. "Lui può sparare a
qualche cosa altro ora inoltre i piccoli conigli."
Il vecchio Chiacchierone in Madre arruffò le sue penne. "Bene, se io avessi un ragazzo come Lei
Io l'insegnerei a non vantarsi di sul dolore" di un'altra persona, e poi lei
volato via.
"Io sono spiacente per sua madre", disse la Sig.ra Bunny, "ma la volontà di ragazzo di Mugnaio
mai non sia perso", ed il molletta da bucato precipitò fuori della sua bocca e stette in piedi
su nell'erba piaccia soldato un poco di legno.
"Vuole qualsiasi cosa al negozio?" chiesto al piccolo coniglio, dopo che lui
aveva finito pulendo la manopola di porta. "Se Lei fa, mi dice, per io sono
passando là."
"Lei può ordinare una libbra di tè di carota e del lollypops", rispose il suo
madre, e poi Guglielmo Bunny raccolse la sua canna di dolciumi rigata e set
via per il villaggio, e da e da lui venne all'ufficio postale ed il
i begli postmistress della signora chiamarono a lui che c'era là una lettera
indirizzato a Guglielmo Bunny, la Vecchia Pezza di Brier, ma cosa fu scritto in lui
Io ora non gli dirò, per io devo fermarmi e devo giocare un gioco di
pinochle col caro, gentile Zio Fortunato che appena mi ha telefonato per venire
su a casa sua e ha un gioco con lui questa sera, ed io non devo
lo tenga aspettando un altro minuto.
STORIA XXXIV.
SFOLLAGENTE BUNNY E JENNY MUSKRAT.
Bene, io giocai pinochle con Zio Lefthindfoot Fortunato la sera scorsa e
era in ritardo quando io trovai a casa che io mi dormii troppo questa mattina.
E forse io avrei dormito ogni giorno se Robbie Redbreast non fosse venuto mio
finestra e mi disse che Guglielmo Bunny stava leggendo una lettera che io dissi
Lei circa nella storia di ieri e quell'ogni volta lui girò una pagina lui
riso più sodo di mai.
Bene, io ero così curioso per sapere quell'al quale lui stava ridendo che io dissi
Robbie Redbreast per volare di nuovo a lui e guardare la sua spalla e vede
quello che era nella lettera mentre io affrettai e vestì come veloce come io potevo,