Capitolo 46
questa lingua come piuttosto espressivo dell'ansia che di rabbia; ancora,
forse, può essere ammesso per contenere una mistura di ambo. Suo misterioso
e è probabile che scomparsa non autorizzata sembri al suo contrario all'obbedienza
lui dovette, e fu abituato così uniformemente per manifestare ai suoi genitori. Perché
rimase? Perché faceva lui non, almeno, il them_ di _inform dei suoi auguri a
rimanga, e così risparmi loro la spregevolezza della quale loro avevano sofferto
durante i tre giorni passati? Faceva lui non conosce l'il amore tenero di suo
genitore materno? Faceva lui non conosce le ferite lacere amare lei verserebbe, ed il
agonie lei soffrirebbe? Faceva lui non sente la richiesta che lei aveva sul suo
primi anni, e la riverenza dovuto al suo carattere e la pietà?
Sì: queste erano considerazioni che lui non trascurò mai; ma lui era
assorbito in pensieri di sublimer. Gesù era un essere straordinario, ed il
intero di questa operazione dovrebbe essere visto in connexion col
sviluppo susseguente dei suoi disegni, e la gloria del suo futuro
azioni. In lui noi abbiamo un sguardo della sua superiorità come il Figlio di Dio, e
, indubbiamente fu inteso di attirare l'attenzione di suo pensieroso
madre, e rinnovare quelle meditazioni nelle quali lei aveva esercitato precedentemente
la sua mente, durante i miracoli della sua natività. La sua replica, "Come è esso quello
ye mi cercarono? wist ye non che io devo essere sugli affari" di mio Padre, o,
a mio Padre? [15] su alcuna altra supposizione, sembri strano e
inintelligibile; e, di conseguenza, i suoi genitori non lo compresero,
essendo attualmente imperfettamente versato nei misteri del suo regno. Esso
comunque, era perfettamente in punto, e pieno di significato. Mary si lagnò di
stato stato agitato così per trovarlo, ed alla stessa durata chiamato Giuseppe
suo padre. A che lui risponde, che è probabile che lei avrebbe ricordato certamente
che il tempio era il luogo più corretto per chiedere per lui che, lei
saputo, sebbene un bambino, già fu consacrato a così divino un lavoro; che lui