F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 69
quelli che possono dire all'anima, questo è, o è che, e che è rispettato?
Lei ha trovato un secondo Keyork Arabian, su chi i Suoi occhi hanno nessuno
potere--né quello né l'altro?"
Lui rise piuttosto brutalmente al pensiero di lei più grande fisico
particolarità, ma fermò improvvisamente poi brevemente. Lei si era alzata la faccia
e quelli stessi occhi furono assicurati su lui, il nero ed il grigio, in un
sembra così selvaggio e fiero che anche lui fu controllato, se non è spaventato.
"Loro sono occhi certamente molto straordinari", lui disse, più calmamente, e
con un certo disagio che non notò Unorna. "Io mi chiedo chi
Lei ha trovato chi è capace guardarLa nella faccia senza perdere
lui. Io suppongo che non può essere proprio il mio affascinando stesso a che Lei desidera
affascini", lui aggiunse, consapevole dopo la prova di un momento che lui era impermeabile
contro la sua influenza.
"Appena", Unorna risposto, con una risata amara.
"Se io fossi gli uomini felici Lei non avrebbe bisogno questo vuole dire di portarmi a
i Suoi piedi. È una pietà che Lei non mi vuole. Noi dovremmo fare un molto
coppia felice. Ma c'è molto contro me. Io sono un vecchio uomo, Unorna. Mio
figura non era mai di proporzioni divine, e come per la mia faccia, Natura fece,
esso contro la sua volontà. Io so tutti che--ed io ero una volta ancora, giovane, e
eloquente. Io potrei fare poi amore--io credo che io ancora potevo se esso
La divertirebbe."
"Lo provi", disse Unorna che, come più persone, non poteva essere da molto adirato
col gnomo-come il piccolo saggio.
CAPITOLO VI
"Io potrei fare amore--sì, e da quando Lei mi dice per tentare, io voglio."
Lui venne e stette in piedi di fronte a lei, mentre drizzando la sua figura diminutiva in un
maniera comica come se lui stava imitando un soldato su parata.
"Nel primo luogo", lui disse "per apprezzare la mia abilità, Lei
dovrebbe rendersi conto degli svantaggi immensi sotto i quali io lavoro. Io sono un
rimpicciolisca, il mio caro Unorna. Nella presenza di quel naufragio regale di un Omerico
man"--lui aguzzò al dormiente accanto a loro--"io sono un Thersites, se non