F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 66
diritto. Poi lei cominciò violentemente e crebbe molto pallido.
"Lei probabilmente l'ha ucciso e ha viziato tutto", detto un basso ricco
esprima al suo gomito--la molta supplire-basso di tutte le possibili voci.
Keyork Arabian era accanto a lei. Nel suo eccitamento intenso lei non aveva
lo sentito entrare nella stanza, e lui subito l'era sorpresa nel
rompendo della loro convenzione unita e nella rivelazione di lei segreto.
Se si potesse dire che Unorna sappia il significato della paura di parola in alcuno,
grado qualsiasi, era in relazione a Keyork Arabian, l'uomo che
durante gli ultimi anni il suo aiutante era stato ed aveva associato nel grande
esperimento. Di tutti gli uomini lei aveva saputo in vita sua, lui era il solamente uno
chi lei sentì essere oltre l'influenza dei suoi poteri, il solamente uno
chi lei sentì che lei non potesse incantare da parola, o tocca, od occhiata. Il
forma dispari della sua testa, lei immaginò, figurato il contorno e proporzioni
della sua intelligenza che era come sia, piramidale, stando in piedi su un
basi così largo e fisso come mettere il centre della sua gravità ponderosa
ben oltre la sua portata per disturbare. Non c'era certamente altro essere di
realtà di materiale che avrebbe potuto fare Unorna comincia e diventa pallida da suo
aspetto inopportuno.
"La migliore cosa che Lei può fare è metterlo a letto, detto il
piccolo uomo. "Lei può essere dopo adirato, e, io ringrazio cielo, così può
Io--e può."
"Dimentichi", Unorna detto, ancora una volta posando la sua mano sul sopracciglio cereo.
"Gli permetta di essere come se io non avevo parlato con Lei. Beva, nel Suo sonno,
della fontana della vita, prenda forza nuova nel Suo corpo e sangue nuovo
nel Suo cuore. Viva, e quando io prossimo La risvegli sia più giovane da come molti
mesi come là passeranno ore coltivi poi. Sonno."
Un sospiro basso tremò nella barba canescente. Le palpebre si chinarono sul
occhi incavati, c'era un disdegni moto dei lembi, e tutti ancora erano,
salvi per il molle e respirazione regolare.