F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 53
era abbastanza che per un momento la sua rabbia dovrebbe cessare dare la vita a
la sua resistenza; era sufficiente che Unorna dovrebbe toccarlo così,
e parla leggermente, le sue palpebre vibrarono e la sua occhiata fu riparata, il suo
forza fu assorbita nel suo ed incapace di recitazione ometta sotto lei
direzione. Così lungo come è probabile che lei accomodi l'incantesimo sopporterebbe.
"Ora sieda accanto a me, e ci permetta di parlare", lei disse.
Come un uomo in un sogno, lui colorò di rosa, e si sedette vicino lei.
Unorna rise, e c'era qualche cosa nel tono al quale non era buono
senta. Un momento più primo avrebbe ferito Kafka di Israele al rapido
e portò il caldo, sangue adirato alla sua faccia. Ora lui rise con lei,
vacantemente, come se non intelligente la causa della sua allegria.
"Lei è solamente mio schiavo, dopo tutto Unorna detto sdegnosamente.
"Io sono solamente Suo schiavo, dopo tutto che lui ha ripetuto.
"Io potrei toccarLa con la mia mano e Lei mi odierebbe, e dimentica quello
Lei mai mi amò."
Questa durata l'uomo era silenzioso. C'era una contrazione del dolore nel suo
affronti, come se una lotta mentale e violenta stava seguendo all'interno di lui.
Unorna fornì impazientemente la pavimentazione col suo piede e tendenza i suoi sopracciglia.
"Lei mi odierebbe e dimenticherebbe che Lei mai mi amò", lei ripetè,
pensando ogni parola come se entusiasmarlo sulla sua coscienza. "Dica
esso. Io L'ordino."
La contrazione delle sue caratteristiche scomparve.
"Io dovrei odiarLa e dovrei dimenticare che io mai L'amai", lui disse lentamente.
"Lei non mi amò mai."
"Io non L'amai mai."
Di nuovo Unorna rise, e lui si unì alla sua risata, ottusamente,
come lui aveva fatto prima. Lei si inclinò di nuovo nel suo posto, e la sua faccia crebbe
grave. Kafka di Israele sedette immobile sulla sua sedia, mentre fissandola con
unwinking guarda. Ma il suo sguardo fisso non la disturbò. C'era nessuno più
volendo dire in lui che nell'espressione di una statua marmorea, lontano meno che
in quello di un ritratto dipinto. Ancora l'uomo era vivo e nel pieno