F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 43
di una giovane aquila delle montagne, ansioso, rapido, sicuro, istinto con
elasticità, perspicace ed instancabile, forte a presa e tenere,
bello con la bellezza lucente e liscia di un piumaggio continuamente
lisciato nella spazzata ed il giunco di aria alta, brillante.
Kafka di Israele ancora stette in piedi, mentre guardò fisso in giù sulla donna lui amò, e
disegnando il suo alito duro tra i suoi labbra divisi. I suoi occhi che forano
divorato ogni dettaglio della vista di fronte a lui, mentre la rosa di sangue scura
nella sua guancia olivastra e magra, e le vene dei suoi tempi gonfiarono col
colpendo di suo si affrettò pulsi.
"Bene?"
La sola parola indifferente ricevette il valore di un discorso più lungo da
il tono nel quale fu emesso, e dall'occhiata e gesto
quale l'accompagnò. La voce di Unorna era gentile, molle, mezzo-indolente,
mezzo-carezzando, mezzo-ansioso, e mezzo-spensierato. C'era qualche cosa
quasi insolente nella sua assunzione di superiorità dalla quale sopportò fuori
il piccolo picchio provocatorio di due dita bianche lunghe sul braccio del
sedia intagliata. Ed ancora, col flesso sorgente del monosillabo
là andò un'alzata dei sopracciglia, un obliquamente sguardo degli occhi, un
sorriso lentamente inghirlandando al quale ha curvato i labbra freschi solo abbastanza
smascheri due denti perfetti tutti di che prestarono alla voce un significato,
una familiarità, una possibilità flessibile di interpretazione di favourable, adattamento
piuttosto adulare una speranza che raffreddare una passione.
Il sangue colpì più ferocemente nelle vene del giovane, i suoi occhi neri
luccicato ancora più brillantemente, le sue narici pallide, alto-curve vibrarono a
ogni alito che lui ha disegnato. I throbbings del suo cuore tolsero la sedia ai suoi pensieri
e fortemente prese possesso del governo del suo corpo. Sotto un
impulso irresistibile che lui ha abbattuto sui suoi ginocchia accanto ad Unorna, mentre coprendola
mano marmorea con tutto il suo magro, dita scure e pigiando la sua fronte
su loro, come se lui aveva trovato ed aveva capito tutti a che potrebbero essere cari