Capitolo 42
Noah, e dopo avere camminato per del tempo loro vennero alla cima di una collina, da
quale loro avevano una buona vista dell'isola. E non molto lontano via era tutti
gli animali, godendosi al contenuto dei loro cuori.
Capt. Noah prese il suo corno da caccia e soffiò un colpo di vento lungo, e subito tutti il
animali guardarono circa.
Poi lui soffiò di nuovo, e dopo che gli animali formarono in linea col
Elefante alla loro testa e marciò verso loro.
Quando loro arrivarono all'Arca la banda-asse fu abbassata e loro tutti marciarono
a bordo.
Tutto sotto ponti era in ordine di mela-torta e gli animali che tutti sono sembrati
allieti ancora una volta ritornare nell'Arca.
"Tutti bene quello finisce bene", Capt detto. Noah, rivolgendosi al Sig. Jonah. "Mio
il dovere è sbarcare in salvo questi animali dopo che la pioggia è finita. Ma guarda
a me come se stesse per cominciare di nuovo."
"C'è una grande nube nera nell'ovest", gridò il Weathercock che aveva
volato in direzione del suo pesce persico sul pennone e stato tenendo una guardia acuta.
"Sì, io indovino noi avremo del tempo sporco", disse Capt. Noah.
"Ci permetta di affrettare e trovi galleggiante l'Arca."
In alcuni minuti la grande barca era in moto, e dopo un corto scarico
all'acqua, ancora una volta andò in bicicletta le onde.
"Lei è venuto meglio in giù alla cabina", Capt. Noah chiamò fuori al
Weathercock come un bagliore di lampo passato attraverso il cielo. "Noi stiamo andando
abbia un temporale, e Lei può essere soffiato via il Suo pesce persico."
Quindi il Weathercock venne in giù e si appollaiò sulla sua spalla, e poi lui
cominciato a cantare:
"Oh, gli animali entrarono nell'Arca,
Il piccolo cane con un abbaio di arco-successo notevole,
Il leone diede un ruggito regale,
E la scimmia scosse il ratto dalla mano,
Ed i muley atterriscono detto muggito-o-o,
Ed il gallo cantò suo loglio-faccia."
Bene, non volle molto tempo per Capt. Noah ed il suo equipaggio per fare tutto
comodo e stretto.
Ma, oh caro io! Come il tuono ruggì ed il lampo balenò, ma in