Capitolo 39
Sig. Jonah povero.
"Aiuti! Assassini!" Jonah gridato, quasi strangolato dall'acqua che rivestì di vimini
nell'Arca come l'Elefante si svegliò.
"Tenga quiete!" Capt comandato. Noah, e poi l'Elefante spinse povero Sig.
Jonah nel buco.
"È tutta la Sua colpa che noi avevamo questo incidente. Ora Lei può fermare sul
perda!"
Il Sig. Jonah anche fu spaventato per parlare. Finalmente, quando lui parzialmente recuperò
dalla sua paura lui disse:
"Ma cosa sono fare?"
"Non faccia una cosa", Capt detto. Noah, spingendolo in giù come lui avviò ottenere
su. "Lei appena siede là e è un eroe!"
"Io non voglio!" pianto il Sig. Jonah.
"Poi noi vogliamo tutti affoghi, e Lei, anche!" Capt detto. Noah.
E solo poi il Weathercock gridò fuori chiaro e tondo:
"Sbarchi avanti! Sbarchi avanti!"
Ed in alcuni secondi corti l'Arca rotolò su una spiaggia sabbiosa e venne ad un
sosta.
"Butti l'àncora!" Capt comandato. Noah. "Noi non prenderemo rischi
questa durata."
Ed abbastanza presto tutti gli animali stavano giocando sulla sabbia, mentre la Sig.ra Noah,
con Marjorie ed i ragazzi, fece un fuoco sotto degli alberi di palme.
Improvvisamente Capt. Noah ricordò il Sig. Jonah. "Tuono e lampo!" lui
esclamato, e subito discese nella presa, dove lui trovato povero Sig.
Jonah che ancora siede sul buco nell'Arca.
"Sorga, uomo nobile!" Capt detto. Noah, morendo dalle risate.
"Ringrazi bontà", Jonah detto. "Io mi sento rigido come un tappo di bottiglia di vetro."
E nel prossimo capitolo Lei sentirà di un picnic meraviglioso che loro
tutti avevano su questa piccola isola verde nel medio del grande oceano blu.
[L'illustrazione: I ragazzi erano occupati con Capitano Noah che ripara l'Arca.]
IL PICNIC
"Non mi lasci sull'Arca, Marjie, caro in pace,
Per io sarò solitario io temo moltissimo.
Ora, come Le piace essere lasciato in pace
Alto su su un pesce persico dove le brezze selvatiche si lamentano?"
"Il Weathercock vuole venire con noi", Marjorie detto.
"Poi perché non fa lui?" Capt detto. Noah che fu preso parte occupatamente nel fare