F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 88
silenzioso come molti coi suoi occhi come con la sua voce.
"No, ma realmente", continuò l'altro, come se parlandogli,
"ci sono cose che vanno oltre ogni immaginazione in questo mondo. Ora che
mai avrebbe pensato a tale cosa?"
Questa durata Vjera non fece risposta, né ripete la sua richiesta. Ma come
lei trascinò con tutta la sua forza al manico di ottone, il cosacco sentì un
singhiozzo rapido, e poi un altro.
"Vjera povero!" lui esclamò gentilmente, e posando la sua mano sulla sua spalla.
"Bambino povero! Io sono molto spiacente per Lei, Vjera povero--io farei qualsiasi cosa a
L'aiuti, davvero io posso--se io sapessi solamente quello che dovrebbe essere."
"Poi mi aiuti a svegliare Fischelowitz", rispose alla ragazza in un scosso
voce. "Io sono sicuro lui è a questo punto a casa--"
"Io ho fatto tutti che io posso. Se lui non sveglierà, lui non vuole. O se lui è
si svegli lui non metterà la sua testa fuori della finestra che molto è lo stessa
cosa finora come noi concerniamo. Dal ciao, Vjera, Lei non mi ha detto
come Lei venne a sentire della fila. È strano che Lei avrebbe dovuto sentire di
esso--"
"Herr Homolka--Lei sa, mio padrone di casa--aveva visto il Conto andare da col
Gigerl ed i poliziotti. Lui chiese a dell'uno nella folla e dotto il
storia. Ma era in ritardo quando lui ritornò a casa, e lui ci disse--io ero seduto su
cucendo con sua moglie--e poi io corsi qui. Ma per favore mi aiuta--noi possiamo
faccia qualche cosa, io sono sicuro."
"Io non vedo quello che, corto di scalare sui muri piatti della casa. Ma
Io non sono una lucertola, Lei sa."
"È probabile che noi chiamiamo. Forse loro sentirebbero le nostre voci se noi chiamassimo insieme,"
Vjera suggerito, disegnando di nuovo nel medio della strada e guardando su
alle finestre chiuse della terza storia.
"Herr Fischelowitz!" lei pianse, in un tono acuto, debole che è sembrato trovare
nessuna eco nell'ancora aeri.
"Herr Fischelowitz, Fischelowitz, Fischelowitz!" vociato il cosacco,
prendendo sull'idea e mettendolo in esecuzione molto effettiva. Il suo
voce simile ad ottone, aspro ed alto pressocché fece il sonaglio di finestre.