F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 75
la considerazione per la sua sicurezza personale. Lui era, davvero, un uomo più coraggioso che
Dumnoff, in proporzione come lui era più intelligente, e sebbene di un molto
temperamento diverso, da nessuno mezzi avverso ad una lotta se entrasse nel suo modo.
Lui aveva previsto quello che era sicuro per accadere, ed aveva compreso più presto che alcuno
uno altro che l'unica persona che potrebbe mettere a posto tutto era
Fischelowitz stesso. Così presto come lui era chiaro di ricerca, perciò lui
girato nella direzione del tabaccaio sta indulgendo, camminando come rapidamente
come lui poteva dove c'erano molte persone e correndo all'il cima di sua
vada a tutta velocita' attraverso tali da-strade vuote come disposizione nell'il linea diretta di sua
corso. Lui rivestì di vimini sui tre voli di passi ed accerchiò bruscamente al
porta.
Il passo chiaro di Akulina fu sentito più tardi nel passaggio un momento.
Schmidt avrebbe preferito quel Fischelowitz si sarebbe dovuto venire,
sebbene lui riuscì a vivere su termini molto buoni con Akulina. Sebbene lontano da
accorto lui indovinò quell'in una questione riguardo al Conto, il tabaccaio
si dimostrerebbe più affabile di sua moglie.
"Cosa è la questione?" chiese la padrona della casa, mentre aprendo la porta
largo dopo che lei aveva riconosciuto il cosacco nella luce debole del
scala, guardando attraverso il piccolo buco nel pannello.
"Buono-serale, Frau Fischelowitz", Schmidt detto, tentando di apparire come calmo
e raccolto come possibile. "Gradirei parlare a Suo marito su un
la piccola questione di affari."
"Lui non è ancora a casa. Io lo lasciai nel negozio."
Quasi prima che le parole erano fuori della sua bocca, Schmidt aveva girato ed era stato
correndo in giù i gradini, due ad una durata. Akulina lo richiamò.
"Aspetti un attimo!" lei pianse, mentre avanzando alla mano-sbarra sullo sbarco.
"Cosa nel mondo è in tale fretta circa?"
"Oh--nulla--nulla speciale", rispose all'uomo, mentre fermando improvvisamente e
guardando su.
Akulina mise le sue mani grasse sulle sue anche e tenne la sua testa un piccolo uno