F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 74
"Vjera? Lo crede anche?" chiesto al Conto in una voce instabile,
non tenendo conto del resto del discorso.
"Chiaramente", Dumnoff detto, spensieratamente. "Schmidt stava dicendo solamente a me
ieri che Lei stava per avere un peggiore attacco di lui che solito
perché Lei sia così silenzioso."
"Vjera, anche!" ripetuto il Conto in una voce bassa. "E nessuno mai disse
io--" Lui passò sulla sua mano i suoi occhi.
"Dica me"--Dumnoff cominciarono nel tono della familiarità giocosa che lui
considerato riservato--mi "dica--la cosa intera è solo un scherzo del Suo
deve divertire non ci tutti? Lei realmente non crede che Lei è un
conti, alcuno più che io realmente credo che Lei è arrabbiato, Lei sa. Lei fa
non atto come un matto, eccetto quando Lei lasciò la polizia prendere Lei e serratura
Lei su per la notte, invece di fuggire come un uomo assennato."
La faccia del Conto crebbe di nuovo tutto in una volta brillante. Al giorno d'oggi lo stato di
le sue speranze nessuna forma di dubbio sembrò capace prendere una presa permanente di lui.
"No, io non sono arrabbiato", lui disse. "Ma d'altra parte Dumnoff, è mio
condanna che Lei è bevuto esageratamente. Nessuna altra ipotesi può spiegare
per i Suoi commenti molto singolari circa me."
"Oh, io sono bevuto, sono?" riso il contadino. "È molto probabile, ed in
quel caso che io farei meglio ad andare a dormire. Buono-notte, e non dimentica che Lei
è portarmi con Lei a Russia."
"Io non dimenticherò", detto il Conto.
Dumnoff stirò i suoi lembi pesanti sul nottolino di legno, rotolò suo grande
capeggi una volta o due volte da lato per parteggiare fino a che suo pelliccia-come capelli fatti
qualche cosa come un cuscino e poi, nel corso di tre minuti, pelle
digiuni addormentato.
Il Conto sedette diritto nel suo luogo, mentre suonando sul tamburo con le sue dita su uno
ginocchio.
"È un si chieda che io non sono arrabbiato", lui disse a lui. "Ma Vjera mai
pensiero esso di me--e quel individuo evidentemente è il peggio per liquore."
CAPITOLO VI.
Johann Schmidt non era fuggito dalla scena di azione fuori di alcuno