F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 58
uomo in un grembiule ed un berretto ricamato e stracciato, era apparso improvvisamente da
le profondità del bar, accompagnate da sua moglie un mostruoso, rosso-affrontò
creatura vestì in una tonaca di flanella grigia. Il facchino che Dumnoff aveva
abbattuto, e che non fu assordato insieme, stava calciando violentemente nel
tenti di guadagnare i suoi piedi fra i precipitati sedie, una dozzina di persone erano venute
in dalla strada al rumore della lotta e stette in piedi vicino la porta,
guardando flemmaticamente i procedimenti, e la vecchia donna povera dal
paese che era stato supping nell'angolo aveva suo metta in un cesto su lei
ginocchia, tenendo ermeticamente il suo manico in una mano e con l'altro afferrare
il suo vetro mezzo-finito di birra, in terrore affinché non alcuno incidente dovrebbe causare
il liquido prezioso per essere versatosi, ma non calma abbastanza per metterlo in un
luogo della sicurezza dal semplice processo di ingoiare.
"Loro sono stranieri", remarked dell'una nella folla alla porta.
"Loro probabilmente sono operai a giornata Boemi", disse un tinman davanti che stette in piedi
degli altri. "Li serve diritto per interferire con un onesto
facchino." Gli operai a giornata Boemi sono detestati a Monaco di Baviera su conto di
la loro buona volontà per lavorare per prezzi contenuti dei quali forse diedero conto il
la prontezza di tinman per considerare gli estraneo come tessuto pettinato nella disputa.
"Noi tedeschi teme Dio, e nulla altro nel mondo", osservò un
calzolaio farinoso-affrontato, citando Principe il discorso famoso di Bismarck.
Gli uomini che avevano lottato col Conto sembrarono essersi dimessi a
il corso di attendere la polizia, e si inclinò di nuovo contro la tavola
dietro a lui, con braccio piegate sfolgorando al cosacco, mentre il Conto era
tentando vanamente di recuperare possesso della spilla che aveva assicurato il suo
metta il colletto a, e quale lui evidentemente sospettò di essere scivolato in giù la sua schiena,
con la depravazione totale particolare a tutte le cose inanimate quando loro sono