F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 33
Raramente è che due persone soddisfano tali circostanze tra chi sotto
l'obbligazione di una vera comprensione esiste e può svilupparsi nell'amicizia durevole
tra uomo ed equipaggia, o nel vero amore tra uomo e donna. Quando ambo
si senta avvicinandosi a tale punto, loro sono anche inconsapevolmente
ritornando a civilisation, e con l'influenza di civilising sorge il
desideri fare la domanda fatale, "Donde arte tu?"--o la paura affinché non il
altro può chiedere a lui, e l'ansia per trovare una risposta dove ci non è nessuno
quello sopporterà scrutinio.
Era perciò naturale che il Conto dovrebbe sentirsi disturbato a quello che lui
aveva fatto, nonostante suo sincero e honourable desiderano attenersi al suo
proposta e fare di Vjera sua moglie. Lui sentì quello nel ritornare a suo proprio
posizioni nel mondo lui lo dovette in una misura a lui sposare con un
fanciulla di chi che lui potrebbe dire almeno che lei venne di persone oneste.
Sempre centred nelle sue proprie speranze alternate e paure, e consapevole di
poco nelle vite di altri, sembrò a lui che una grande difficoltà
si era rivelato improvvisamente alle sue apprensioni. Alla stessa durata, da un
stesso-contraddizione familiare a tali nature come il suo, lui si sentì più
ed attratto più fortemente alla ragazza, e limitò più severamente in
honour per sposarsila. Come lui pensò a questo, il suo disprezzo abituale del
mondo e la sua opinione ritornarono. Il mondo aveva fatto cosa per lui? E se lui
non aveva sentito nessuna obbligazione per consultarlo nella sua povertà, perché ha bisogno lui la curva a
alcuno tale schiavitù nei prossimi giorni del suo splendore? Lui fermò improvvisamente
all'angolo della strada nel quale la ragazza polacca visse. Lei alloggiò,
con una piccola sorella che ancora era troppo giovane a lavoro, lei noleggiò in una stanza
di un calzolaio Boemo e rispettabile. La moglie seconda era del
genere acido-buono il cui talento principale giace nel dare le loro azioni gentili un
aspetto insensibile.
"Vjera", detto il Conto, sinceramente "io sto discorrendo una grande quantità