F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 48
lui incitandola ad aerare le sue viste. Ma Claudius ritornò il
carica.
"Cosa è essere, Contessa?" lui chiese. "È io per prendere su braccio e vela
fuori e conquista l'universo, e porta limitò ai Suoi piedi per farLa
omaggio; o risalirò alla mia camera di torretta in Heidelberg?"
"La Sua similitudine sembra a me per essere Margaret adatto", detto. "Io sono sicuro
i Suoi antenati sono dovuti essere Vikings."
"Loro erano", Claudius risposto, "per io sono un Scandinavo. Io vado fuori
e depreda il mondo per il Suo beneficio? Io faccio la Sua universalità,
la Sua espressione generale, donna, sovrano sulla mia espressione generale,
uomo?"
"Considerare che è essere il vincitore", lei rispose, mentre ridendo, "io non posso
bene trattenga il mio beneplacito. Quando comincerà?"
"Ora."
"E come?"
"Come se io dovessi cominciare", disse lui, un sorriso su faccia sua e la luce
ballando nei suoi occhi, "ometta fabbricandosi il primo convertito?"
Margaret fu usato abbastanza ai belli discorsi, in caparra ed in burla, ma
lei pensò che lei non ne aveva sentito mai uno li gira più prontamente del
studente giallo-barbuto.
"Ed il Sig. Barker", lei chiese, lo "convertirà?"
"Lei guarda a lui a questo momento, Contessa e realmente dice Lei pensa
ne ha bisogno?"
Lei gettò uno sguardo al paio sulla panca, e rise di nuovo, nell'aria,
per lui era apparente che il Sig. Barker aveva fatto una conquista completa di Signorina
Skeat. Lui aveva condotto la conversazione su tribù alle pratiche antiche
del nord indiani americani, e stava dettagliando le loro dogane con
scorrevolezza di marvellous. Un hearer scientifico avrebbe ne scoperto
imprecisioni sorprendenti, ma il Signorina Skeat ascoltò con attenzione rapita.
Chi, davvero dovrebbe conoscere più indiani che un americano nato che aveva
travelled nell'Ovest?
La Contessa si rivolse la conversazione agli altri soggetti, e parlò
intelligentemente su libri. Lei evidentemente lesse una grande quantità, o piuttosto
lei permise al Signorina Skeat di leggere a lei, e la sua memoria era buona. Claudius
non era dietro a nella critica sobria della letteratura corrente, sebbene il suo