Capitolo 55
Roy. Perché debba lei non? Solo alcune linee amichevoli, dicendogli come,
dopo anni lunghi, lei aveva visto il suo nome nelle carte; come spiacente era lei,
ed ancora contento--contento pensare lui era vivo e bene, e sposato; come lei
spedito loro sua moglie e tutti gli auguri gentili, e così su. In corto il
genere di lettera che è probabile che alcun corpo scriva o riceverebbe, qualunque cosa era stato
il collegamento precedente tra loro. E lei lo scrisse un aprile giorno, uno di
quelli primi giorni di primavera che fa i giovani cuori battono con un vago
si diletti, una speranza anonima; ed i più vecchi uni--ma ha alcuna età là quando la speranza
è piuttosto morto? Io non penso, anche a quelli che sanno che l'unica primavera
quello mai verrà a loro albeggerà nel mondo eterno.
Quando le sue ragazze, mentre entrando, offerto di affiggere la sua lettera ed il Signorina Williams
rispose dolcemente che lei l'avrebbe affisso piuttosto lei, come richiese un
francobollo straniero, come piccolo indovinarono sotto tutta quella disposizione loro, e come,
sulle prime linee, la sua mano aveva scosso, così che lei doveva copiarlo
tre volte. Ma l'indirizzo, "Robert Roy Shanghai"--tutto lei potrebbe mettere,
ma lei aveva il piccolo dubbio esso lo troverebbe--fu scritto con quella ditta,
mano chiara che lui così spesso aveva ammirò, mentre disse lui desiderò che lei poteva
insegni i suoi ragazzi a scrivere come bene. Lo riconoscerebbe? Lui è
contento o spiacente, o solamente indifferente? Il mondo l'aveva cambiato? o, se
lei ora potrebbe guardare a lui, lui è lo stesso Robert Roy--semplice, vero,
sincero, e coraggioso--ogni pollice un uomo ed un gentiluomo?
Per l'istante il vecchio disagio ritornò; l'acuto, dolore acuto; ma
lei lo soffocò in giù. Il suo bambino morto, i suo vivendo, moglie ignota vennero
tra, con le loro mani spettrali e molli. Lui ancora si era; lei
sperato assolutamente immutato; ma lui era il suo nessuno più. Ancora quello strano
agognando, lo stesso quale aveva impulso il Sig. Moseley per scrivere e dire, "Venuti