Capitolo 32
era stato amore nei suoi occhi. Non piacendo, ma amore attuale. Lei aveva
lo visto, feltro esso, con quell'istinto quasi infallibile che donne hanno,
se loro ritornano l'amore o non. Nel caso secondo, loro raramente
lo dubiti; nel primo, loro spesso fanno.
"Mi sarei potuto sbagliare?" lei pensò, con un tormento che brucia della vergogna.
"Oh, perché non parlò--solo uno la parola? Dopo ciò, io avrei potuto sopportare,
alcuna cosa."
Ma lui non aveva parlato, non aveva scritto. Lui si era permesso di lasciare cadere fuori di
la sua vita come completamente come una stella cadente lascia cadere fuori del cielo, una nave
lavandini in giù in mezzo-oceano, o--alcuna altra similitudine poetica, usò sotto così
circostanze da persone romantiche.
Fortuna Williams non era romantico; almeno, che romanzo era nella sua disposizione
profondo in giù, ed uscì in atto piuttosto che parola. Lei né pianse né
delirato né coltivò alcuni segnali esterni di un cuore di rottura. Un piccolo
più pallido lei crebbe, un piccolo quieter, ma nessuno osservò questo: effettivamente, esso
venuto ad essere una delle sue cause più profonde di gratitudine che c'era
nessuno per osservare alcuna cosa--che lei non aveva nessuna anima vivente che appartiene a
suo, né generi, madre, fratello, né sorella, compatirla o biasimare
lui; da allora o pensarlo biasimevole o biasimò sarebbe stato il
tortura più acuta che lei avrebbe potuto conoscere.
Lei fu salvata che e delle poche altre cose essendo solamente una governante,
invece di uno dei cari curati teneramente di Fato, si annidò in una casa di famiglia.
Lei non aveva nessuna durata per addolorarsi, eccetto nel morto di notte, quando "la pioggia
era sul tetto." Esso così accadde che, dopo il haar, là insorga un
stagione di pioggia continua, arcigna, deprimente. Ma a notte-durata, e
per i dieci minuti tra ora di posto ed ora di lezione--quale lei
generalmente passò nella sua propria stanza--se sua madre che morì quando lei era
vecchio di dieci-anni, l'avrebbe potuta vedere, lei avrebbe detto, il "Mio bambino povero."