Capitolo 23
accerchiato attraverso la casa silenziosa. Lei seppe anche prima che chi era lei
aperto la porta e lo vide stando in piedi là.
"Posso entrare? Loro mi dissero Lei stava tenendo casa da solo, e dissi io io
dovrebbe camminare solo su offrire Lei e Davie buono-da."
La maniera di Roy era grave ed in realtà--un poco costretto, forse,
ma non molto--e lui sembrò così molto pallido e stanco quello; senza
alcuna esitazione, lei lo prese nella scuola-stanza, dove erano loro
sedendo, e gli diede la braccio-sedia dal sofà di Davie.
"Sì, io possiedo ad essendo esagerato piuttosto; Io ho dovuto così molto sistemare, per
Io devo andare via qui domani, come io penso che Lei sa."
"I ragazzi mi dissero."
"Io pensai che loro possono. Io l'avrei dovuto fare io, ma ogni giorno io
sperato di vederLa. Era la colpa di questo individuo, io suppongo", mentre accarezzando
La testa di Davie. "Lui sembra piuttosto bene ora, e come prenda con le buone come possibile. Lei
non sappia quello che è dire 'Buono-da', David, mio figlio." Il Sig. Roy che
sempre ottenne bene su con bambini, aveva un trucco di chiamare il suo più giovane
alunni "Mio Figlio."
"Perché Lei dice 'buono-da' a tutti, poi!" chiesto al bambino, un dannoso
ma vincendo il giovane birbante di sei o sette che avevano tanti trucchi quanto un
scimmia o un chiacchierone. Infatti, nel chiacchierando e nascondere cose lui era
quasi cattivo come un chiacchierone, ed il tormento della vita della sua governante; ancora
le piaceva lui. "Perché c'offre buono-da, il Sig. Roy? Perché non La fa
stia col Signorina Williams e me sempre?"
"Io desidero a Dio che io potevo."
Lei sentì che, lo sentì distintamente, sebbene fu parlato sotto del suo
alito; e lei sentì l'occhiata, girò per un momento su lei come lei
stato vicino alla finestra. Lei non dimenticò mai uno--mai, finché lei
vissuto. Delle parole, delle occhiate possono ingannare, forse piuttosto inconsapevolmente,
essendo uno più dimostrativo che fu voluto dire, o l'esagerazione di
la freddezza per nascondere suo opposto; ma qualche volta un sguardo, un tono tradisce,