Capitolo 17
voglia dire ritornare. Morto o vivo, io stavo per dire, ma Lei non può
desideri vedere il mio fantasma, io presumo? Io imploro il Suo perdono: Io non dovrei fare
un scherzo di cose così serie."
"No, Lei non deve."
Lei si sentì quasi ammutolita, che in un altro minuto lei poteva
scoppi in singhiozzi. Lui lo vide--almeno lui vide un molto poco di lui, e
interpretato male il resto.
"Io L'ho stancato. Prenda il mio braccio. Lei sarà presto ora a casa." Poi,
dopo una pausa, "Lei non sarà dispiaciuto ad ad alcuna cosa che ho detto io? Noi
divida amici? No, noi non dividiamo; Io La vedrò ogni giorno per una settimana,
e è capace dirgli tutti i dettagli del mio viaggio, se Lei cura
senta."
"Grazie, sì--io curo."
Loro stettero in piedi insieme, armi in braccio. Le rugiade stavano precipitando; un dolce, molle
foschia di serenella aveva cominciato a camminare a carponi sul mare--il solenne; lontano-via mare che
lui dovette attraversare così presto. Involontariamente lei clung al suo braccio. Così vicino,
ancora così separatamente! Perché deve essere? Lei avrebbe potuto sopportare via la sua andata, se
era per suo buono, se lui l'augurasse; e qualche cosa parlò a bassa voce a lei quello
questo desiderio improvviso di diventare ricco non era per lui da solo. Ma, oh! Se lui
parlerebbe solamente! Una parola--una piccola parola! Dopo ciò, alcuna cosa
verrebbe--la separazione della vita, l'amarezza di morte. Ai due
cuori che avevano aperto una volta ognuno ad ognuno, nel pieno riconoscimento di
amore reciproco, là non poteva mai più sia alcuna vera divisione.
Ma quella parola del una che lui non ha detto. Lui prese solamente la piccola mano che ha posato
sul suo braccio e lo pigiò, e lo tenne--anni dopo, il sentimento di quello
fermaglio era come fresco sulle sue dita come ieri--il sentire il piede di
del passante fortuito, lui gli permise di andare, e non lo prese di nuovo.
Solo a questo momento il suono di ruote di carrozza distanti fu sentito.
"Quello deve essere le Sig.ra Dalziel ed i ragazzi."