Capitolo 53
molto spesso stabilisca gli affari interi della parrocchia tra loro, quello
lui lo rivelò di nuovo, fidgeting esso fuori della sua tasca con suo povero
dita che sembrarono un poco più indifeso che solito.
"Helen, io desidero che Lei leggerebbe che, e mi dice quell'al quale Lei pensa
esso?"
Era piuttosto una lettera doloroso a lettura, con l'earl che siede da e
guardandola, ma Helen aveva imparato da molto mai a restringersi da questi ordini
di cose. Lui li sentì lontano meno se ogni corpo altro li affrontò come
audacemente come lui faceva sempre fare lui.
La lettera era del Dott. Hamilton, scritto dopo il suo ritorno da un tre
la visita di giorni a Castello di Cairnforth. Spiegò, dopo un lungo di scusa
faccia un preambolo, il carico di che era che l'earl ora era vecchio abbastanza e
pensieroso abbastanza per essere la migliore persona per parlare a su tale difficile
sottoponga in che c'erano stati ultimamente un certi mechanician abili
Edinburg che dichiarò lui inventerebbe dell'appoggio da che il Dio
Cairnforth potrebbe essere fatto, non davvero camminare--quell'era impossibile--
ma essere da molti gradi più attivo che ora. Ma sarebbe
necessario per lui per andare a Londra, e là sottopone ad un grande ammontare di
guaio ed inconvenienza--possibilmente del dolore.
"Io gli dico questi ultimi, il mio caro signore" continuarono il buon dottore,
"perché io non dovrei ingannarLa; e perché, finora come io ho visto,
Lei è un ragazzo coraggioso--no, pressocché un uomo--o sarà presto. IO
deve preavvisarLa anche che l'esperimento, è solamente un esperimento--
che può fallire; ma anche in quel caso Lei sarebbe solamente dove sia Lei
prima--nessuno migliore, nessuno peggiore, a parte la seccatura provvisoria e
soffrendo."
"E se riuscisse?" Helen detta, pressocché in un bisbiglio come lei ritornò
la lettera.
Gli earl sorrisero--un brillante, vago, ma pieno di speranza sorriso--è probabile che "io sia un
poco più capace fare cose--vivere la mia vita con un poco meno