Capitolo 50
del lago, i piccoli earl comincerebbero a parlare--storie efficaci,
quale attirò presto l'attenzione dei ragazzi del ministro. Questi erano
uno frammenta fuori dei libri lui aveva letto a che sembrò innumerevole
il giovane Cardrosses, o, quello che a loro ancora piacque migliora, storie "fuori di
sua propria testa; " e queste storie erano le ultime sempre che loro avrebbero avuto
si aspettato da uno come lui--imprese selvatiche; vagabondaggi su Sud
Praterie americane, o naufragi su isole di deserto; atto di valore stupefacenti di
cavalcando, o lottando, o viaggiando da terra e mare--ogni cosa, in
corto, appartenendo a quel genere della vita attiva, energica, avventurosa, di
quale l'istante non avrebbe potuto avere mai la minima esperienza, e mai
avrebbe in questo mondo. Forse per quella molta ragione la sua voglia
therein assai contento il più.
E le sue storie furono godute da altri tanto quanto da solo, quale no
dubbio aggiunse al fascino di loro. Quando inverno venne, e tutto il canottaggio
giorni erano fatti, molta una notte, arrotondi il fuoco del salotto di Casa parrocchiale, o in
la biblioteca misteriosa" e terribile" al Castello, gli earl avevano un intero
cerchio di giovani persone, ed alcuno più vecchio anche, tondo raggruppato il suo
ruota-sedia, ascoltando le sue storie meravigliose di avventura da inondazione e
campo.
"Perché non li scrive propriamente fuori?" i ragazzi qualche volta chiederebbero,
dimenticando--quello che non avrebbe dimenticato mai Helen. Ma lui solamente
guardato in giù sulle sue dita indifese e povere e sorrise.
Comunque, lui aveva, con grande difficoltà ed i dolori, riuscì ad imparare a
scriva--ovvero, firmare il suo nome, o indite alcuna lettera corta a Sig.
Menteith o altri, quale come lui crebbe più vecchio, qualche volta divenne necessario.
Ma scrivere era un grande guaio a lui sempre; e, fortunatamente, persone
non si fu aspettato di scrivere molto in quelli giorni. L'aveva stato nato un
nel suo secolo l'Earl di Cairnforth avrebbe poco più tardi,