Capitolo 5
Cardross vagò attraverso la casa per del tempo prima che lui fondò un
solo servitore per dirigerlo alla persona di chi lui era in ricerca.
Il Sig. Menteith sedette in una piccola stanza riempita con da solo spara e pescando
verghe, ed ornò con le teste di cervo maschio, uccelli imbottiti e cacciando
reliquie di tutti i generi che erano stati chiamati non troppo adattamente, il
il "studio di earl." Lui era un poco, essiccato-su equipaggi, cinquanta anni vecchio verso,
di acuto ma non scortesemente l'aspetto. Quando il ministro entrò, lui guardò
su dalla massa di carte che lui sembrava stesse tentando di ridurre
in qualche genere di ordine--apparentemente le carte private dei tardi earl,
quale era stato intatto fin dalla sua morte, per là era un triste e
ombra seria su quello che è stato altrimenti piuttosto una faccia umoristica.
"Benvenuto, il Sig. Cardross; Io sono davvero contento per vederLa. Io presi la libertà
di spedire per Lei, da quando Lei è l'unica persona con chi io posso
consulti--noi possiamo consultare, dovrei dire io, per il Dott. Hamilton l'augurò
similmente--su questo--questa occasione più dolorosa."
"Io sarò molto contento per essere del servizio" di slightest, ritornò Sig.
Cardross. "Io avevo il massimo rispetto per quelli che vanno via." Lui aveva
l'abitudine, questo uomo dal cuore tenero, pio che, con tutta la sua cultura,
tenuto una fede religiosa semplice come un bambino, come parlando del morto
come solamente "via."
I due gentiluomini si sedettero insieme. Loro spesso avevano incontrato prima, per
c'erano sempre ogni qualvolta ospiti a Cairnforth Castle che gli earl hanno invitato
il ministro e sua moglie a cena, ma loro non avevano fraternizzato mai
molto. Ora, una comprensione comune, no, più, un dolore comune--per
qualche cosa oltre comprensione, rammarico personale ed acuto, evidentemente fu sentito da
ambo per l'earl passato e contessa--li fece improvvisamente familiare.
"Il bambino sta facendo bene?" era il Sig. Cardross prima è e più naturale