Capitolo 15
l'orgoglio del paese intero--germogliando ed appassendosi, con appena
un piede per attraversare, o un occhio per osservare la loro bellezza meravigliosa, persone
prima lungo ha dimenticato la molta esistenza dell'ultimo Earl di
Cairnforth.
Capitolo 2
Era un giugno giorno--dieci anni dopo quel brillante giugno giorno quando il
ministro di Cairnforth aveva camminato con tale cuore triste su a Cairnforth
Arrocchi, e visto il suo erede inconscio per la prima volta--il povero
piccolo bambino orfano che in derisione così apparente fu chiamato "l'Earl."
I boschi, le colline, il lago sembrarono precisamente gli stesse--la natura mai
cambi. Come il Sig. Cardross ancora una volta camminò su al Castello--il
prima tempo per molti mesi--in concordanza con una richiesta di Sig.
Menteith che aveva scritto dire l'earl stava ritornando a casa, lui poteva
proprio non creda era dieci anni fin da quella settimana triste quando il bambino-erede
nacque, ed il funerale della contessa ora era svenuto da quello
porta lungo-chiusa.
Il passo del Sig. Cardross era più pesante e la sua faccia più triste ora che poi. Lui
chi aveva simpatizzato con altri così spesso' i dolori avevano dovuto soffrire
pazientemente suo proprio. Dal cancello di Casa parrocchiale come da quello del Castello, il
madre e padrona erano state portate, mai ritornare. Una Helen nuova--
solamente quindici anni vecchio--stava tentando vanamente di sostituire generare e
fratelli lei chi era--come il Sig. Cardross ancora commoventemente lo metta--
"via." Ma, sebbene il suo dolore era più di un vecchio di anno, il ministro
ancora pianto. Il suo era una di quelle nature quiete che non fanno show,
e guaio nessuno, ancora in che il dolore va profondo in giù, e cresce in
il cuore, come sia, mentre divenendo una parte di esistenza, fino a che esistenza
cesserà.
Comunque, non l'impedì dal fare tutti i suoi doveri all'ordine del giorno,
forse con persistenza anche più vicina, come lui si sentì affondando in
quell'indifferenza a cose di fuori della quale sono il risultato inevitabile un