Capitolo 12
Crassus, pennis sub, pene! Come lui dondola
La sua massa dalla stabilità cieca e quello, nascere
io indietro al Dominio dell'aria
Dove io sopporterò la tazza di Giove!
Bambini cieci, amore l'un l'altro, nessuno meno vero
Perché i dei si sono degnati di indulgere con Lei!
[L'aquila sopporta in alto GANYMEDE.]
CRASSUS.
Adela! questi misteri troppo grande
Per Lei e me per valutare.
Ma, rese vedova ambo, venuti cercano fascini nazionali
Come noi eravamo avvezzi, nelle braccio dell'un l'altro!
Che muschio perfetto per Lei per giacere su!
ADELA.
Io sono Sua moglie, caro Crassus.
(sotto