A. D. (Augustine David) Crake
Capitolo 80
"È bene", detto il re; "ma era l'insulto di un Cristiano,
e sarà lavato fuori in sangue cristiano. Anlaf, produca figlio di thy."
"No, no, non ora", Sidroc pianto ed altri, per loro videro quel Sweyn
già fu bevuto, e la considerazione per Anlaf li fece interferire.
"Non ora; domani, domani."
"No, stasera, stasera."
"Prima beva, poi, ed affoga cura", Sidroc detto e diede il brutale
tiranno una ciotola di prato ricco.
Lui bevve, bevve finché era vuoto, poi precipiti di nuovo e reposed con un
sorriso idiota che sostituisce l'espressione feroce la sua faccia aveva così
ultimamente portato. Nel frattempo una mano fu posata sulla spalla di Alfgar, ed un
brillante occhio acuto incontrò suo proprio, come se esso è letto i suoi pensieri intimi.
"Venga con me, o mio padre voglia disonore lui."
Era Canute.
Lui condusse avanti Alfgar nel cortile.
"Tu dost non sembrano temere morte", detto il principe di ragazzo.
"Ora sarebbe benvenuto."
"Quindi alcune della nostra gente qualche volta dicono, ma il motivo è diverso;
mi dica quello che è il segreto di questo Cristianesimo?"
Solo poi Sidroc ed Anlaf uscirono dalla sala e sega i due
insieme. Sidroc sembrò irritato, e condusse via il giovane principe, mentre
Anlaf colse l'occasione di parlare a bassa voce a suo figlio:
"Mio figlio, io posso fare nessuno più per thee; Io vedo tu appassisca persista in thine
ostinatezza. Io rilascio thee da thy prometta dato a me; scappi se tu
canst, o muore nel tentativo; ma non porta i miei capelli grigi a disprezzo
sul domani."
A questo momento, Sidroc che ha visto Canute ai trimestri reali,
ritornato.
"Sidroc", disse Anlaf, "io non posso alcuno più lungo sia il jailor di mio infelice
e figlio ribelle. Lo lasci sia confinato fino al domani. Io chiederò
congedo da Sweyn, ed ora io consegno Alfgar alla Sua cura."
"Io accetto la carica", Sidroc detto; "mi segua, Alfgar, figlio di Anlaf."
Alfgar seguì passivamente. Lui non poteva aiutare guardando come se prendere
vada via di suo padre; ma Anlaf stette in piedi come sordina ed impassibile come un