F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 63
rossore di ragazzo si arrossò la faccia.
Poi lui prese la lettera e sfoderò i due fiori dai fiori
molto attentamente. Dolores lo guardò. Lui sembrò incerto come a quello che lui
dovrebbe fare; ed il rossore si abbassò rapidamente, e diede modo ad un'occhiata di
seccatura fissa. I garofani erano piuttosto freschi, ed evidentemente aveva
non stato strappato più di un'ora. Lui li contenne su un momento e guardò
a loro, poi li posò di nuovo in giù e prese la nota. C'era nessuno
scrivendo sul fuori. Senza aprirlo lui lo contenne alla fiamma di
la candela, ma Dolores prese il suo polso.
"Perché non lo legge?" lei chiese rapidamente.
"Caro, io non so chi lo scrisse, ed io non desidero sapere qualsiasi cosa
Lei sa neanche."
"Ha nessuna idea che la donna è?" Dolores guardò a lui wonderingly.
"Non il molto minimo", lui rispose con un sorriso.
"Ma mi dovrebbe piacere così molto sapere!" lei pianse. "Lo legga e mi dica.
Io non capisco affatto la cosa."
"Io non posso fare quello." Lui si scosse la testa. "Quello starebbe tradendo un
donna è segreta. Io non so è chi, ed io non devo farLe sapere,
per quell'honourable non sarebbero."
"Lei ha ragione", lei disse, dopo una pausa. "Lei è sempre. Lo scotti."
Lui spinse il punto di un annullare-coltello di acciaio attraverso il pezzo di piegò
tappezzi e lo tenne sulla fiamma. Diventò marrone, scoppiettò e scoppia
in una piccola vampa, ed in un momento le ceneri nere abbatterono starnazzando a
la tavola.
"Suppone cosa era?" Dolores chiesto innocentemente, come Don John
spazzolato via le ceneri.
"Caro--è molto ridicolo--io ho vergogna di lui, ed io non faccio completamente
sappia come spiegarglielo." Di nuovo lui arrossì un poco. "Sembra
strano parlare di lui--io non uguaglio mai detto mia madre. Per prima io usai
li apra, ma ora io scottareli generalmente piaccia questo uno."
"Generalmente! Lei vuole dire dire che Lei trova le lettere di donne con spesso
fiori in loro sulla Sua tavola?"
"Io li trovo dappertutto", Don John risposto, con semplicità perfetta. "IO