F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 18
in giù nel suo luogo e prese il bianco freddo della ragazza dia.
'Può sentire?' chiesto alla voce debole.
'Parli minimo', Margaret rispose. 'Cosa posso fare?'
'È un segreto', detto la ragazza. 'L'ultimo che io mai avrò, ma io
debba dire dell'uno prima che io muoio. Io lo conosco. Io so che Lei è un
signora, e molto buono e gentile, ed io L'ho ammirato sempre così molto!'
'Lei può avere fiducia in me', detto il cantante. 'Quello che è il segreto io sono tenere
per Lei?'
'Crede in Dio? Io faccio, ma così molte persone non fanno oggi, Lei
sappia. Mi dica.'
'Sì', Margaret rispose, mentre chiedendosi. 'Sì, io faccio.'
'Prometterà, dal Dio Lei crede in?'
'Io prometto di tenere Suo segreto, così mi aiuti Dio in Cielo', detto
Margaret seriamente.
La ragazza sembrò sollevata, e chiuso i suoi occhi per un momento. Lei era così
pallido ed ancora quel Margaret pensò che la fine era venuta, ma al momento
lei disegnò di nuovo alito e raggio, sebbene era chiaro che lei non aveva
molta forza andò via.
'Lei non deve tenere il segreto sempre', lei disse. 'Lei può dirglieLa
lo sappia. Sì--gli fece sapere che Lei sa--se Lei lo pensa meglio--'
'Chi è?'
'Il Sig. Van Torp.'
'Sì?' Margaret volse il suo orecchio ai labbra della ragazza ed aspettò.
C'era di nuovo una pausa di molti secondi, e poi la voce venne
ancora una volta, con un grande sforzo che solamente ha prodotto suoni molto deboli,
appena sopra di un bisbiglio.
'Lui lo faceva.'
Quell'era tutto. Ad intervalli lunghi la ragazza morente disegnò aliti profondi,
più da molto e più da molto, e poi nessuno più. Margaret guardò ansiosamente al
ancora affronti per del tempo, e poi si drizzò improvvisamente.
'Dottore! Dottore!' lei pianse.
Il giovane era accanto a lei in un istante. Per un pieno minuto là
non era suono nella stanza, e lui curvò sulla figura immobile.
'Io ho paura io non posso fare qualsiasi cosa', lui disse dolcemente, e lui colorò di rosa al suo
piedi.
'È veramente morta?' Margaret chiese, in un tono basso.