F. Marion (Francis Marion) Crawford
Capitolo 12
pensiero che lei era, come lei si fissò nel vetro mentre il pallido
domestica si disegnò di nuovo i capelli e l'assicurò lontano sopra della sua fronte con un
grande pettine curvo, come un preliminare a liberandosi di vernice e polvere.
A questo palcoscenico dell'operazione il Primadonna era Cordova né
Margaret Donne; c'era qualche cosa terrorizzando circa l'esageratamente
maschera dipinta quando la parrucca fu andata ed i suoi naturali capelli furono disegnati
ermeticamente indietro. Lei pensò che lei era come un coniglio scorticato e mostruoso con
occhi marroni che fissano.
Con l'inesperienza di gioventù, lei per prima l'immergeva,
faccia dipinta in soapsuds e lava fregando vigorosamente fino a lei proprio
carnagione apparve, una buona quantità surriscaldò e temporaneamente luccicante;
ma fra non molto lei aveva prodotto alle implorazioni di Alphonsine e
rappresentazioni ed aveva adottato il metodo di burro, lungo familiare a
camino-spazzate.
Il burro posò pronto; non in un piatto grandioso, ma in una lattina pulita
con una coperta, di qualche lavoratori di genere usi per birra attraente, e comunemente
chiamato un 'il brontolone' a New York, per della ragione che scappa
etimologi.
Rid che ha delle falde superiori di merletto bianco e lino eccellente,
fatto astutamente su così come tremare come foglie di tremola con Lucia è arrabbiato
trilli, Margaret procedè imburrare completamente la sua faccia. Accadde
a lei solo poi che tutti gli altri artisti che erano apparsi con lei
stava imburrando presumibilmente le loro facce allo stesso momento, e che se
il pubblico potrebbe reputare in li esso sarebbe sorpreso moltissimo
effettivamente. Al pensiero lei dimenticò quell'al quale lei stava pensando e
sorriso.
La domestica che stava tenendo di nuovo i suoi capelli dove scappò il pettine,
anche sorriso, ed evidentemente considerò che il rilasciamento di Margaret
caratteristiche imburrate erano equivalenti ad un permesso per parlare.
'Era un grande trionfo per Signora', lei osservò. 'Tutte le carte