Capitolo 76
Magyar, era stato assicurato dalla gamba al doorpost fuori del
ingresso allo scavare-fuori. Nel bombardamento uno italiano dei suoi piedi era
volato via, ma le sue proprie persone non avevano fatto niente per lui. Ora suo morto
corpo posò fuori nella parte posteriore aperta la linea di fronte italiana e nuova.
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Sui 14 Jeune andò su permesso in Inghilterra, nessuno che ha alcuno
aspettazione che era probabile che qualsiasi cosa dell'importanza accadesse nel
futuro vicino. Nella sua assenza io mi comportai come Secondo-in-comando della Batteria.
I 19 noi sentimmo che il Comando Alto italiano stava preparando un altro
grande offensivo dal Bainsizza contro l'Altopiano di Ternova, ed il
stesso giorno la Relazione di Intelligenza contenne le informazioni che una serie
di Divisioni tedesche detraining erano stati visti a Lubiana fin dal
cominciando di ottobre, e che, dovendo al crollo russo, un
milli pistole austriache si erano state mosse attraverso dal russo al
Fronte di Isonzo fin dal medio di settembre. Noi avevamo notato un percettibile
aumenti nell'attività di Artiglieria del nemico per del tempo, ma questo, noi
pensiero alla durata, era puramente difensivo. C'era stata anche una settimana di
piogge pesanti, ma il Vippacco, dopo sorgendo rapidamente ed avere minacciato a
c'allaghi fuori tutti, abbatta diciotto pollici in una notte. Scopò via un
comunque, numero di ponti italiani da Merna e Raccogliano ulteriormente
sul ruscello, e noi vedemmo pezzi di questi che rivestono di vimini passato nella corrente rapida.
I 21 il Maggiore ed io andai in automobile a Palmanova e comprai dell'inverno
vestendo all'Artiglieria. Un dodici-pollice austriaco obice che noi avevamo
"Mr Pongo battezzato", stava aprendo ogni giorno ad intervalli, principalmente nel
indietro le aree. Una bestia sgradevole, noi fummo d'accordo che volle soffocare!
I 22 era evidente, dalla sgusciatura austriaca che un vero
numero di obici pesanti e freschi, ambo dodici - e quindici-pollice, aveva