Capitolo 65
pianto: "Da allora il nostro tricolour sta ondeggiando dalla cima di ieri
Monte Santo!" Già noi potremmo vedere i bagliori di Pistole di Campo italiane in
azione vicino la cima. Ogni giorno io ero capace di galleggiare, esilarò, e come
assorbito nella guerra come alcun giornalista.
La vittoria ha una qualità inebriante in questa brillante atmosfera chiara, e
fra queste montagne che ha, forse in nessun luogo altro. Ogni giorno
sembrò essere nell'aria un brivido strano che sembrò a sera
crescere in una grande Trionfo Canzone palpitante del Heroes,--incomparabile
L'italiani, vivendo e morto. L'emozione di lui divenne quasi insopportabile.
"Il nostro tricolour sta ondeggiando dalla cima di Monte Santo!"
Qui nella notte dei 26 accadde là meravigliosamente una scena, pressocché
incredibilmente, drammatico. La luna stava sorgendo. Gusci passarono fischiando
in alto, dell'arrivo da oltre l'Isonzo verso l'Altopiano di Ternova,
altri nella direzione opposta da Ternova. Colpi di fucile accerchiarono fuori da
sotto di Monte Santo, lungo i pendii di Gabriele di San dove gli italiani
e linee austriache erano insieme molto vicine, dove nessuna parola su o
è probabile che lato sia parlato sopra di un bisbiglio. Improvvisamente là crollò fuori da
l'oscurità che l'apertura sbarra del Marcia Reale, giocato con tremendo
_elan_ da un nastro militare. La musica venne da Monte Santo. Sul
cima della montagna conquistata, la notte dopo la sua conquista un
Nastro italiano stava giocando tra le rovine rotte del convento, stando in piedi
circa la bandiera italiana e fermamente piantata. Era il Nastro Divisionale di
i quattro Reggimenti che avevano preso d'assalto queste altezze. Sui fianchi del
montagna, lungo le linee nuove nella valle sotto di, lungo le trincee
intermedio su Gabriele di San, soldati italiani elevarono un uggiolare della gioia spaventata.
Sotto la vetta un Reggimento italiano tenne la linea all'interno di quaranta recinti di
il nemico, strisciando minimo nelle trincee poco profonde. Il loro leaped di Colonnello
ai suoi piedi e la sua voce accerchiò fuori, "Soldati, ai Suoi piedi! Attenzione!"