Capitolo 61
incapace fare abbrivo contro mitragliatrici su Collina 464 ed il Tamburo.
Al sud, sul Carso le rovine del villaggio di Selo erano state
preso, ma non molto altro.
Ma, sebbene noi non lo sapemmo poi, l'Esercito italiano in quelli primi
tre giorni avevano vinto i successi magnifici al nord di noi.
CAPITOLO XV
NOI CAMBIAMO LE NOSTRE PISTOLE VERSO NORD
Il 22 agosto noi trovammo per la prima volta notizie definito del
Anticipo italiano sull'Altopiano di Bainsizza. Il giorno era piuttosto più caldo che
solito, e su nostro proprio settore era ancora niente progresso apprezzabile.
Riduca ad una montagnola 464 erano stati vinti ed erano stati persi da allora tre volte ieri mattina, e,
al sud di lui, Riduca ad una montagnola anche 368 erano stati vinti ed erano stati persi di nuovo. Lassù
deve essere un macello vano e scandaloso. Fu chiesto per Cadorna
comunicati ufficiali, io penso giustamente, che a questo punto nessuno altri erano più
moderato e veritiero. Nessun punto fu chiesto come vinto, finché non era
soltanto vinse ma tenne sicuramente.
La Batteria italiana accanto a noi stava trasportando nord che notte al
Settore di Tolmino ed il prossimo giorno la nostra Sezione Sinistra era muoversi fuori in un
posizioni nell'aperto per cambiare nord e guscio S. Marco che
noi non potevamo giungere alle nostre buche di pistola presenti. S. Marco, essendo nord di
il Vippacco, era nell'area del Secondo Esercito italiano, comandata da
Capello che stava compiendo i grandi atto di valore di questi ultimi giorni.
Era chiaro che, per il momento, lo sforzo italiano e principale stava essendo,
fatto al nord.
Effettivamente entro i 24 tutte le pistole britanniche del nostro Gruppo stavano aguzzando
nord-verso est, sparando a S. Marco ed obiettivi di neighbouring. Britannico
incidenti e quelli dell'Artiglieria Pesante italiana erano stati molto leggeri,
l'austriaco avendo concentrato praticamente tutto suo fuoco di Artiglieria, in
somma alle sue mitragliatrici, sulla Fanteria italiana, fra chi